Davide Sciacca

 

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Programma

 Astor Piazzolla – Cadenza dal Concerto per Chitarra e Orchestra

Leo Brouwer – Elogio de la Danza

Mauro Giuliani – Rossiniana n.5 op.123

Mauro Giuliani – Variazioni su Motivi celebri di Bellini

Andrea Schiavo – Frammenti Sonori

Carlo Francesco Defranceschi – Suite Sublimes Riens

(Ennui Sans Cause, La Verve du Trait, Confettì de Femme, Le trapèze volant)

Carlo Ambrosio – Partita Op.19 “Finland”

(Responsorium, Lyrical, Tenderly Rocking, March Like, Anxiously)

 

NOTE DELL’ARTISTA

Avvicinarmi al mondo delle sei corde è stata per me una splendida casualità, poco tempo dopo mi resi conto che non si sarebbe trattato di un amore “estivo”, una fugace avventura tra le sette note, bensì di un rapporto durevole, costellato di alti e bassi, magnifici ricordi, progetti continui e grandi aspettative per il futuro.

Ho sempre pensato alla figura dell’interprete in quanto più simile ad una guida turistica, un appassionato conoscitore di opere artistiche e tradizioni dall’amore innato per la condivisione, che ad un centauro capace di sfrecciare tra i rettilinei delle scale e le chicane degli arpeggi di settima diminuita, mi auguro quindi che il nostro viaggio sia sereno, evocativo e ricco di spunti di riflessione.

Durante la serata eseguirò (dopo una breve cadenza tratta dal concerto per Chitarra di Astor Piazzolla) un tema con variazioni tratto dalla cavatina “Tu vedrai la sventurata” dall’opera “Il Pirata” del catanese Vincenzo Bellini, celebre operista del quale mi vanto di essere concittadino, magistralmente architettata dal chitarrista Mauro Giuliani, che nei primi decenni del XIX secolo stupì l’Europa con il suo virtuosismo e del quale eseguirò per voi anche la Rossiniana n.5 op.123, omaggio del pugliese al ben più celebre pesarese le cui opere avevano conquistato, allora come oggi, i teatri di tutto il mondo.

La seconda parte del concerto arriva dopo un viaggio di 150 anni. L’elogio de la danza del cubano Leo Brouwer, composizione ritmica ed evocativa, ricordo essere tra quelle che mi hanno avvicinato alle sei corde. Frammenti sonori di Andrea Schiavo, compositore e raffinato interprete siracusano, supera gli schemi usuali e propone un linguaggio diverso ed attraente. La suite sublime riens è invece la prima opera per chitarra concepita nel 2013 dalla mente geniale del musicista e compositore veronese Carlo Francesco Defranceshi, il quale altre pagine evocative e ricche d’inventiva ci ha donato nell’ultimo anno e altre ce ne regalerà in futuro.

Infine voglio regalare a voi, ma in primis a me stesso, una composizione, la partita II Finland, di Carlo Ambrosio. Chitarrista, Liutista e Compositore è stato per me nel periodo in cui ho avuto l’onore di studiare con lui fonte d’ispirazione inesauribile, maestro e amico, a lui devo di aver ripreso a suonare quando la passione sembrava affievolirsi.

Lo strumento che mi accompagnerà durante questo viaggio musicale è stato costruito su mie specifiche da un giovane artigiano catanese del quale sentirete molto parlare e “suonare”, Flavio Alaimo.

Con la speranza di offrirvi una serata piacevole e che possiate gradire sia il repertorio propriamente classico che quello contemporaneo vi attendo numerosi in questa location fuori dall’ordinario.